Il senso della vita di Arnaldo Maria Curti è dentro le passioni, il ruolo e le competenze e il sentirsi utile alla società.
Assieme agli affetti, allo studio, alla cronaca, l’autore ricorda, come lui stesso definisce, la ‘cassetta degli attrezzi’ che l’ha accompagnato e lo accompagna tuttora, in barba all’età, gli avvenimenti e le storie della sua vita professionale. Dentro, le passioni, le competenze, il ruolo di proprietario all’interno delle medesime società, un incarico dirigenziale e di amministratore unico di aziende. Appena quattordicenne, iniziò a maneggiare e stendere i fili del telefono, fino a diventare capitano di una grande industria costruita con la ‘cassetta’, passo
dopo passo, che realizza ed esporta ascensori in tutto il mondo.
Una vita spesa per il lavoro, dall’infanzia all’età adulta, il suo motto è: guardare sempre avanti per come stabilire un piano e un obiettivo preciso da seguire per migliorare e far progredire.
Lo scopo è quello di vedere le opportunità di affari e ricchezza in diverse circostanze che hanno cambiato
la sua vita.
Uomo di potenza e talento, si è messo in gioco affrontando con coraggio e costanza ostacoli quotidiani e sfide con resilienza per raggiungere i propri obiettivi prefissati.
Cuore e mani non bastano, ci vuole talento. Vivere per lavorare o lavorare per vivere?
Quale sarà la risposta che si è dato l’autore del libro?
€ 15,00
| Autore | Arnaldo Maria Curti |
|---|---|
| 1ª Edizione originale | 2025 |
| Genere | Autobiografia |
| Lingua originale | Italiano |
| Ambientazione | Beirut/Milano/Lecco 1937/2025 |
| Formato | 210 × 150 mm. |
| Copertina | Fotografia |
| Pagine | Pag.176 – Brossura |
| ISBN | 978 – 88 – 941641 – 6 – 9 |
| Casa Editrice | CURTI Editore |
All’improvviso uno stato d’animo mi assale. È inverno. Sto seduto di fronte
al caminetto, la legna arde, il fuoco scoppietta. Mi viene da riflettere sul senso della vita, la mia vita, a quando me ne andrò. In solitudine.
Allungo il braccio. La penna e un foglio stanno aspettando. Li prendo.
Nella mente sta scorrendo la vita. Un pezzo di carta destinato a moltiplicarsi. Fisso ciò che mi sta passando nella mente. Dentro di me un vulcano di sentimenti, emozioni, circostanze, fatti. Un amalgama che ha voglia di esplodere, di mostrarsi e io sento il desiderio di dare ad essi un senso e un posto.
Fogli che conterranno ciò che sono, e avranno una firma, la mia: Arnaldo Maria Curti, classe 1937, capofamiglia dall’adolescenza.
La modestia non è il mio forte, lo confesso, perché nutro dell’orgoglio e questi fogli che diverranno pagine, confido che lo giustifichino agli occhi
di chi, con pazienza, leggerà.
Quattordici anni sono bastati. Ora al lavoro. E sono stati anni difficili.
I fili telefonici che di giorno stendevo e ristendevo, di notte accompagnavano i miei sogni. Nel contempo la fatica costruiva la fiducia in me stesso.
Ce l’avrei fatta ad andare oltre quei fili, questione di forza e volontà, e non mi mancavano.
Andare oltre, ma dove? Avrei dovuto inventarmi un obiettivo appagante e corrergli incontro. Lo trovai, attirato dalle opportunità di carriera che intravedevo in settori di lavoro in cambiamento. E mi tuffai nel mare delle responsabilità. A spese degli affetti più cari, purtroppo trascurati. Verso Linda Maria, mia moglie e i miei figli Stefano, Luciano, Paola Maria. Ma volevo emergere e avrei testimoniato e trasmesso loro la forza di volontà che serve nella vita per non piangersi addosso, per non dipendere. Mi avrebbero capito. Questa la certezza su cui poggiavano i sogni che stavo per concretizzare.
È in collegio, da adolescente, che avevo capito di possedere doti da commerciante, barattando con amici figurine di calciatori in cambio di gelati, qualcuna da incubo per gli occhi spiritati del poveretto colto nel momento peggiore. Poche parole adulanti l’immagine bastavano per barattare anche le figurine più brutte o sgualcite e accaparrarmi il gelato.
Ricordando quel tempo e i compagni di avventura che mi fornivano gelati, mi dissi che il commercio sarebbe stato la mia strada, la mia passione. Forza di volontà, mi ripetevo, quella devo avere, unita ad altri valori: assunzione di responsabilità, onestà verso me stesso.
Fu nel 1965 che lasciai Milano per Lecco. Un salto di vita assieme a Linda Maria e Stefano, il figlio primogenito e la ‘cassetta degli attrezzi’ per il montaggio di impianti elevatori.
Vi riuscii. Dal sogno alla realtà. Da una minuscola officina a un’industria di notevoli dimensioni.
Grazie a mia madre e a mio padre, cui devo non solo la vita; grazie alla consapevolezza acquisita; grazie ai miei cari che mi hanno supportato
anche nelle salite impervie; grazie ai collaboratori che hanno condiviso con me gioie e fatiche; grazie ai clienti e fornitori per la loro fiducia.
Mente: dimora dei desideri e della determinazione; Cuore: sede delle passioni; Mani: capaci di esprimere nel concreto quanto progettano il Cuore e la Mente. Queste le doti che hanno motivato la quotidianità e le scelte professionali
di Arnaldo Maria Curti.
Un viaggio tra i ricordi questo libro, dove primi emergono gli affetti indispensabili della vita: Pierina, madre con un’anima coraggiosa e determinata; Natale, padre lavoratore instancabile e creativo; Gina e Serafino, zii educatori; Linda Maria e Federica Maria, mogli e riferimenti sicuri; Stefano, Luciano e Paola Maria, figli verso i quali si legge l’amore disarmante, incondizionato.
Allegate alcune fotografie leggibili, sono un modo per far rivivere, riconoscere e affrontare emozioni e stati d’animo dei momenti del passato.
Pagina dopo pagina, questo libro di ricordi, sentimenti, pensieri e fatti dimostra come Mente, Cuore, Mani e, perché no, pizzichi di fortuna possano fare la differenza.
Si sono avverati i desideri di papà Natale il giorno in cui Arnaldo vide la luce: «Vola alto piccolo, sarai potente come l’aquila, amerai chi ti ama, comanderai perché saprai farlo». E sarà così.
Un pensiero rimane inespresso nel cuore e nella mente di un autore e vi rimane finché il frutto dell’ingegno non sboccia e manifesta con parole, parole, parole per creare immagini e suggestioni,
il suo talento creativo.
È bello lasciarsi guidare dai sentimenti, cogliere le sensazioni che fluttuano variopinte, piacevoli e gaie, come il decorso di una farfalla
che svolazza di fiore in fiore fino a sparire.
Arnaldo Maria Curti, nato nel 1937 a Beirut Ex Siria – Libano, da genitori italiani, vive a Lecco.
La determinazione e la forza di volontà hanno consentito ad Arnaldo Maria Curti di progredire, passo dopo passo, da lavoratore precoce ad artigiano,
fino a diventare imprenditore, capitano di una grande industria, che realizza ed esporta ascensori in tutto il mondo. Grazie alla sua abilità imprenditoriale a pensare in grande ha costruito un impero e ha condiviso gli eventi significativi, dalle sfide alla sua filosofia del successo, dimostrando che, con impegno e passione, tutto è possibile.
Amando le emozioni autentiche dello sport, è stato per oltre vent’anni Presidente, sostenitore e unico sponsor ufficiale del gruppo Calcio G.S.
Ascensori Curti Malgrate, che annoverava fra le sue fila 167 ragazzi e 20 ragazze della squadra di calcio, della squadra del basket e minibasket.
Editore di ‘LECCO 2000’, mensile di Cronaca Sport Cultura Turismo. Imprenditore autore nell’industria libraria. Imprenditore nell’industria discografica, da produttore di CD a talent scout di artisti e nuovi talenti.
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